Il santuario di San Donato vescovo, protettore della cittadina, si trova all'ingresso nord-est dell'abitato di Ripacandida. Questo antico santuario, con affreschi del 1500, è probabilmente costruito su una struttura più antica menzionata in una bolla del 1152. Gemellato con la basilica di San Francesco in Assisi, ha ricevuto una reliquia del santo patrono d'Italia e nel 2010 è stato riconosciuto dall'UNESCO come «Monumento messaggero di cultura di pace».
La facciata è semplice, con un portale del XVII secolo. L'interno a navata unica presenta affreschi realizzati tra il 1460 e il 1532, raffiguranti storie bibliche e un monumentale Giudizio Universale. Tra gli elementi di rilievo ci sono un organo settecentesco e un dipinto di Paolo De Matteis raffigurante il Martirio di santa Giulia.
Il santuario è stato oggetto di studi antropologici da parte di Thomas Hauschild, che ha dimostrato l'importanza del culto di San Donato per l'identità locale. La posizione del santuario tra due colline offre una certa protezione dai terremoti, contribuendo alla lunga durata del culto.